
ALBERTO BURRI, Il Grande Cretto, Gibellina 1968
Il centro storico di Gibellina (Sicilia) venne distrutto dal sisma del 15 gennaio
1968. Su queste macerie Alberto Burri ha realizzato il Grande Cretto. L'opera
consiste in un'enorme colata di cemento bianco che compatta i dodici ettari
di macerie del centro storico della vecchia cittadina. Il progetto fu avviato
nel 1984 e terminato cinque anni dopo. Le macerie furono distrutte, raccolte,
compattate e tenute insieme da reti metalliche. Sopra questi blocchi omogenei
si colò il cemento liquido bianco. Ogni fenditura è larga due, tre metri, i blocchi
sono alti un metro e sessanta. Il tracciato dei blocchi e delle fenditure ricalca
l'impianto urbanistico di Gibellina, le strade e gli isolati. Come intervento di arte
paesaggistica l’opera si può leggere a chilometri di distanza con un effetto quasi
pittorico, mentre come spazio percorribile diviene un percorso di smarrimento
e di riflessione sulla nozione stessa di perdita.



